Vincitori 2016

Laurel Metricamente Corto

Miglior Cortometraggio

"I AM SAMI" di Kae Bahar

Corto toccante, ben girato, essenziale. L'occupazione vista attraverso gli occhi di un bambino che cerca in tutti i modi di proteggere il padre malato, offre spunti di riflessione sui veri valori della vita che, come fiori ostinati, sopravvivono anche in situazioni estreme. Il film sembra suggerire una morale che sentiamo di condividere: Non procurare agli altri un dolore che non reggeresti:

Miglior Regia

Jeannice Adriaansens per “SPRINGTIJ”

Regia precisa, pensata, lineare, che regge con dignità pur mantenendo il racconto in un tempo lungo. Colpisce lo sguardo al femminile che riesce ad accompagnarci con grande sensibilità in un viaggio dentro l'animo umano. I silenzi rumorosi, i dialoghi curati, il ritmo, rendono questa opera diretta e coinvolgente.

MigliorAttrice protagonista

Gilda de Bal per “SPRINGTIJ”

Interpretazione intensa e generosa. L'attrice riesce a restituirci uno spaccato di vita reale, di solitudine e sofferenza per una mancanza dolorosa. Con sensibilità ha saputo lavorare sui vari registri della femminilità, regalandoci un personaggio ricco di sfaccettature che sentiamo così vicino da sembrarci “famigliare”.

Miglior Attore protagonista

Francesco Pannofino per “DJINN TONIC”

Ha saputo disegnare un personaggio evocativo, caratterizzato da una pacatezza diabolica. Il mito faustiano viene rivisitato con ironia e una concretezza terrena che rendono il personaggio simpatico e intrigante.

Miglior Fotografia

Maximiliaan Dierickx per “SPRINGTIJ”

Un occhio delicato che si destreggia tra panorami e primi piani, che sa fare diventare interessante anche la pioggia sul parabrezza. La scelta dell'assenza di colori vivi, di luce forte, ci porta in un quasi bianco e nero che sa di intimo, di rispetto per la storia raccontata.

Miglior Sceneggiatura non originale

Tommaso Pitta per “HOW I DIDN’T BECOME A PIANO PLAYER”

Riuscito adattamento del racconto di David Nicholls “Every good boy”che il Corto riesce a restituire con un ritmo frizzante, e con una ironia che deborda spesso nel comico. Molto funzionale la voce fuori campo che ci accompagna a seguire le strampalate vicende del protagonista.

Miglior Soggetto originale

Venetia Taylor per “VENICE”

Per l'originalità con cui è stato trattata la condizione di incomunicabilità tra madre e figlio. La scelta di sostenere un dialogo via Skype  accentua una distanza e nello stesso tempo diventa una porta aperta su altre vite, come se quel piccolo schermo si aprisse a 360 gradi. Un tempo breve che sa raccontare molte vite

Miglior Cortometraggio della Sezione “Veneto in Corto”

“MI E TI”

Per la scelta di aver colto con delicatezza gli ultimi istanti di vita di un giovane che la guerra ha privato del suo futuro. Immagini che, come in un film non ancora visto, vede scorrere nel buio della vita che si allontana. Il tutto proiettato sullo sfondo dei luoghi dove il conflitto è andato realmente in scena.

Miglior Cortometraggio della Sezione “Scuola in Corto”

“PER INFINITI GIORNI”

Nel contesto di uno dei periodi più bui della storia recente, emerge la sensibilità con cui è stato trattato l'argomento del distacco che diventa separazione definitiva. Gli interpreti hanno saputo trasmettere con convinzione il dramma di un amore spezzato. La scelta stilistica dell'adattamento teatrale aggiunge profondità ed eleganza.

Miglior Cortometraggio d’Animazione

MURO, di Nacho Rodriguez

Riesce a rendere con poche immagini e in tempo molto breve la difficoltà di uscire dalle proprie ossessioni o convinzioni. Il corto stimola a guardare da una prospettiva diversa per accorgersi, magari, che la soluzione è già lì accanto.

Miglior Lungometraggio

“THE WIND BENEATH US”

La bellezza descrittiva dei Luoghi e la sintonia instaurata fra il mondo rurale rappresentato, così simile a ciò che eravamo anche noi pochi decenni orsono, fungono alla perfezione da Palcoscenico alla storia, tenera e dolce, dei 2 bambini e del loro rapporto con la Natura, un insegnamento che troppo spesso noi adulti non siamo in grado di comprendere.

Menzione Speciale a Lucio Laugelli

“SU MARTE NON C’E’ IL MARE”

Menzione speciale per la freschezza del Soggetto e dell'idea nonché per la intraprendenza e bravura di un Autore di cui sentiremo molto parlare.

Premio del Pubblico

“HOW I DIDN’T BECOME A PIANO PLAYER” di Tommaso Pitta

Piattaforme per l'iscrizione 2019

clickforfestivals.com festhome.com  filmfreeway.com